Gli organismi che sovraintendono alla riforma del Terzo Settore: LA CABINA DI REGIA.

Il 23 febbraio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto (DPCM 11.01.2018) che disciplina la c.d. Cabina di regia.

Si tratta di un organismo istituzionale. Al suo interno troviamo infatti il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro del lavoro, dell’economia, il Presidente della Conferenza delle Regioni, dell’Unione Province Italiane (UPI), dell’Associazione Nazionale comuni Italiani (ANCI), nonché il Presidente della Fondazione Italia Sociale.

Scopi della Cabina sono coordinare l’attuazione del codice del Terzo settore, esprimendo il proprio  orientamento in ordine  ai relativi decreti e linee guida; promuovere le attività di raccordo con le pubbliche amministrazioni interessate; definire accordi,  protocolli di intesa  o  convenzioni, anche  con enti privati, al fine di valorizzare l’attività degli enti del Terzo settore; sviluppare azioni di sistema e svolgere il monitoraggio sullo stato di attuazione del Codice del Terzo settore, formulando eventuali indicazioni e proposte correttive e di miglioramento.

In particolare, la Cabina di regia deve intervenire sui seguenti provvedimenti:

  • il Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze che dovrà definire i criteri e limiti per cui le attività secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale potranno essere svolte dagli Enti del Terzo settore;
  • le linee guida sulle attività di raccolta fondi che saranno adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali;
  • le linee guida sulla redazione del bilancio sociale, adottate con decreto del Ministro del lavoro.
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